Quando cambiare materasso?

cambiare materasso

Sapevi che trascorriamo circa un terzo della nostra vita sul nostro materasso? Un dato sorprendente, che ci fa però capire quanto questo svolga un ruolo importante sia per la salute del nostro organismo che per il nostro benessere generale, per non parlare dell’umore.

Ecco perché scegliere con cura il materasso, dove trascorreremo tante ore preziose, è importante, così come diventa fondamentale prendersene cura e sapere anche quando va sostituito. Già perché un materasso non è per sempre…

Quali sono quindi i segnali che indicano che il nostro materasso andrebbe sostituito e che ci devono mettere in allarme?

Se ti svegli al mattino con rigidità o dolori articolari potrebbe significare che il materasso non fornisce più il giusto livello di supporto e il comfort necessario.
Sentirsi stanco per tutto il giorno e dormire meglio in un letto d’albergo rispetto al proprio letto, sono tutti segnali inequivocabili che il nostro materasso potrebbe ormai non essere più adatto.
Anche segni di avvallamenti o percezione delle molle sono sintomi di obsolescenza del nostro materasso. Se hai riscontrato anche tu uno di questi elementi, è decisamente arrivato il momento di intervenire.

C’è inoltre da dire che la sostituzione periodica del materasso si rende opportuna anche per motivi igienici: il materasso diventa facilmente punto di raccolta per allergeni, cellule morte della pelle, acari della polvere, germi, etc.

Ma in genere, qual è il periodo consigliato per la sostituzione del nostro vecchio materasso?

Diciamo che il suo periodo di utilizzo non dovrebbe di norma superare gli 8 anni, perché superato questo arco temporale, il materasso andrebbe a perdere molto del suo comfort di partenza.

Quale materasso scegliere?

Se quindi devi scegliere un nuovo materasso, è bene arrivare preparati alla scelta.

Confrontare caratteristiche e prezzo è difficile perché oramai si trovano tanti modelli in vendita:

  • Materassi a molle: questi materassi sono da sempre, tradizionalmente i più venduti. Con una manutenzione accurata arrivano ad un periodo di vita di circa 6/8 anni. Dopo questo arco di tempo è opportuno cambiarlo sia per motivi igienici che per usura.
  • In Lattice: è un materasso al 100% di origine naturale, molto sensibile, elastico, igienico, traspirante, resistente e veramente confortevole. Dà un naturale senso di benessere alla spina dorsale, e si presenta morbido alla pressioni del corpo, riprendendo la sua forma originale velocemente. È dotato di una struttura che favorisce la traspirazione e permette di eliminare l’umidità in eccesso, inibendo così la formazione di microrganismi. È in genere il materasso consigliato per soggetti allergici agli acari della polvere.
  • Materassi Memory: il memory foam è una schiuma artificiale ad elevata capacità di tornare alla condizione iniziale. Questo tipo di materasso (lo dice il nome stesso) memorizza il profilo del corpo ed è in grado di riprendendere la forma velocemente. Tra gli altri benefici, coadiuva il flusso sanguigno e sostiene correttamente la colonna vertebrale. È dotato di una struttura che favorisce la traspirazione e permette di eliminare l’umidità in eccesso, inibendo così la formazione di microrganismi.

Un’altra macro-distinzione che possiamo fare riguarda la morbidezza o la rigidità del materasso. In generale, possiamo dividerli in tre grandi categorie:

  • morbidi: tendono a conformarsi al profilo del nostro corpo ma non riescono a fornire un supporto uniforme.
  • mediamente rigidi: tendono lo stesso a conformarsi ma aggiungono un supporto per alleviare dolori articolari.
  • rigidi: offrono buon supporto ma si adattano poco al nostro profilo.

Da adulti cambiamo posizione fino a 75 volte a notte. Ci muoviamo per alleviare il dolore del punto di pressione o per ridurre lo stress e la tensione sulle nostre spalle e articolazioni.

Un buon materasso ridurrà questo continuo agitarsi, fornendo il giusto sollievo dal punto di pressione. Tutto questo ci consentirà di scivolare in un sonno REM più profondo e curativo.
C’è da dire che un materasso rigido è la migliore scelta per la schiena: per ridurre al minimo il dolore e il disagio e aiutare il proprio corpo a rilassarsi in un sonno rigenerante, c’è bisogno di un materasso in grado di adattarsi alle varie posizioni assunte durante il sonno, supportando tutte le aree del corpo.

Il materasso giusto, consigliato da un consulente esperto, eviterà disagi derivanti da una scelta sbagliata.

Come far durare più a lungo il materasso

Una volta acquistato un nuovo materasso, è importante prendersene cura nel modo corretto, per evitare di doverlo cambiare troppo in fretta. Ecco quindi alcuni preziosi consigli da seguire per prolungare il ciclo di vita del nostro materasso.

La migliore cura di un materasso la si ottiene:

  • scegliendo la rete adatta con le giuste doghe per il materasso che scegliamo
  • controllando spesso che le doghe siano rivolte verso l’alto per evitare affossamenti
  • girando il materasso frequentemente per allungarne la vita
  • evitando di bagnarlo in qualsiasi maniera
  • arieggiando l’ambiente per una mezz’ora prima di rifare il letto.

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